Roberta. La persona che risponde.
Non ho un'agenzia. Non ho un account manager. Non ho un team offshore. Ho un telefono, sei anni passati dentro gli studi dentistici italiani e un'idea molto precisa di cosa significhi portare pazienti veri — non semplici contatti.

Ho scelto di restare in un solo settore.
Nel 2019 sono diventata responsabile marketing di una clinica dentistica. Gestivo dall'interno ogni cosa: campagne, contatti, richiami, agende. Ho visto con i miei occhi cosa succede quando un contatto resta in attesa 48 ore: il paziente è già altrove, e i soldi della campagna sono già stati bruciati.
In seguito ho lavorato come libera professionista in collaborazione con un'agenzia. È lì che ho capito il problema strutturale: ogni cliente è un numero, ogni studio uguale all'altro. Un lead lasciato in una lista vale quanto un volantino infilato sotto un tergicristallo: esiste, ma nessuno lo raccoglie.
Ho deciso di lavorare in modo diverso. Seguo personalmente massimo cinque studi alla volta, in ogni fase: dalla campagna fino al paziente in poltrona. Non per esclusione: per scelta.
- Riconosco il caso clinico al telefono in meno di 3 minuti.
- Parlo il linguaggio delle segretarie: le affianco, non le sostituisco.
- Conosco le normative sulla pubblicità sanitaria e il GDPR.
- Ho gestito agende di prima visita in studi con 2 riuniti e con 8.
- So quali contatti vale la pena richiamare e quali no.
"Se non posso aiutarti, te lo dico entro i primi cinque minuti. Non ho alcun interesse a vendere un servizio a chi non ne ha bisogno — e tu lo capisci subito."